Quando ci si stanca di pregare

Signore,
avevo detto che questa sera
non volevo pregare.
Ho troppa paura:
non voglio correre il rischio di udirti.
Dovrei sforzarmi ancora,
sforzarmi sempre.
E questa sera
Non voglio fare questo sforzo.
Questa sera proprio no.
Questo lungo seguito di giorni
In cui non balena nessun imprevisto,
e che mi annoiano…
Tutti questi giorni
Che passano senza che io sappia
Se ho progredito,
se sono un po’ migliore.
E’ buio e penso che il domani è vicino.
Quando mi sveglierò,
se riuscirò a dormire,
so che non sarò cambiato.
Sarò lo stesso.
Né migliore, né peggiore,
con la stessa giornata da passare,
le stesse occasioni di fare del bene,
a cui mancherò come al solito.
Quante volte, tuttavia,
ti ho chiesto la perfezione:
«Siate perfetti come è perfetto
il Padre vostro che è nei cieli…»;
Non ci sono arrivato.
Ed ora che il tempo passa mi domando
Se ci riuscirò un giorno,
e se vale la pena che mi sforzi.
Mi domando, Signore,
se ho cercato la perfezione
in modo abbastanza puro.

Lucien Jerphagnon

Voce di uno che grida nel Deserto

Ci riunisci con la tua Parola,
Signore dei secoli,
Dio eterno.
Rivolgi verso di te i nostri occhi distratti,
affinché al termine del cammino
possiamo vedere levarsi la luce
del tuo Figlio Gesù Cristo.
Riempici, o Signore, della forza del tuo Spirito
affinché possiamo rispondere
alla voce che grida nel deserto
e preparare il cammino
di colui che sta, sconosciuto, in mezzo a noi,
di colui che viene,
Gesù, tuo Figlio e nostro fratello.

 

Cantico della Beata Vergine Lc 1,46-55

L’anima mia magnifica il Signore
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore.
Perché ha guardato l’umiltà della sua serva.
D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.
Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente e Santo è il suo nome:
di generazione in generazione la sua misericordia si stende su quelli che lo temono.

Ha spiegato la potenza del suo braccio,
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore,
ha rovesciato i potenti dai troni,
ha innalzato gli umili;
ha ricolmato di beni gli affamati,
ha rimandato i ricchi a mani vuote.
Ha soccorso Israele, suo servo, ricordandosi della sua misericordia,
come aveva promesso ai nostri padri,
ad Abramo e alla sua discendenza per sempre.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre, nei secoli dei secoli.
Amen.

Signore del giorno e della notte

Signore del giorno e della notte,

Dio del cielo e della terra,

si avvicina l’ora della tua venuta.

Non lasciarci intorpidire in un’attesa sonnolenta.

Desta i nostri cuori alla Parola

che non cessi di rivolgerci

attraverso i secoli dei secoli.

 

Padrone dello spazio e del tempo,

nostro Dio, nostro Padre,

non lasciarci riaddormentare:

rendici attenti all’occasione di salvezza che ci offri,

a questi segni incipienti del Regno del tuo Figlio

che vive presso di te e tra noi

ora e sempre.

Con tutta la mente, con tutte le forze

O Dio unica fonte di tutto ciò che esiste, tu sei il Padre nostro: donaci l’amore perché, fedeli al tuo comandamento, possiamo amarti con cuore indiviso, cercando te in ogni cosa. Insegnaci ad amarti «con tutta la mente»: illumina la nostra intelligenza, perché libera dal dubbio e dalla vana presunzione sappia scoprire il tuo disegno di salvezza nella storia e nelle circostanze quotidiane.
Fa’ che ti amiamo «con tutte le forze», consacrando a te e al tuo servizio le nostre capacità e i nostri limiti, le nostre azioni e le nostre impotenze, i nostri risultati e i nostri fallimenti. Aiutaci, Signore, ad amarti in ogni fratello che tu ci hai posto accanto e che tu hai amato per primo, fino al sacrificio del tuo Figlio. La sua oblazione eterna ci dia la forza e la gioia di perdere noi stessi nella carità per ritrovarci pienamente in te che sei l’Amore.