Aspetta per te ciò che il Padre ha offerto al Figlio

In verità il verbo per non essere giudicato diverso da noi, ha tollerato la fatica, ha voluto la fame, non ha rifiutato la sete, ha accettato di dormire per riposare, non si è ribellato alla sofferenza, si è assoggettato alla morte, e si è svelato nella resurrezione.
Ha offerto come primizia, in tutti questi modi, la sua stessa natura di uomo, perché non ti perda d’animo nella sofferenza, ma riconoscendoti uomo, aspetti anche per te ciò che il Padre ha offerto a lui.

Ippolito, La confutazione di tutte le eresie, X 34

Pregate gli uni per gli altri

E qui la preghiera comincia a diventare una grave responsabilità: perché, se per un motivo qualsiasi, tu smetti di pregare per i peccatori che vivono attorno a te e tralasci di supplicare in loro favore, essi moriranno nel loro peccato. Qui la negligenza nella preghiera raggiunge il suo culmine e provoca le più gravi conseguenze. Il peccatore muore nel proprio peccato per non aver avuto l’anima risvegliata, rianimata dalla preghiera degli altri. Come potrai giustificarti, allora, se avrai trascurato di pregare per lui e l’a­vrai così privato della sorgente di vita di cui Dio ti ha reso responsabile? Vedi quale gravità ha la preghiera?

Matta El Meskin, Consigli per la preghiera