Il Signore è buono ed accoglie l’ultimo come il primo

«Chi ama il Signore si rallegri in questa festa bella e luminosa!
Il servo fedele entri lieto nella gioia del suo Signore!
Chi ha atteso questo giorno nella penitenza riceva ora la sua ricompensa.
Chi ha lavorato fin dalla prima ora, riceva oggi il salario che gli è dovuto.
Chi è arrivato dopo la terza ora, sia lieto nel rendere grazie.
Chi è giunto dopo la sesta ora, non dubiti, non avrà alcun danno.
Chi ha tardato fino alla nona ora, venga senza esitare.
Chi è arrivato all’undicesima ora, non creda di essere venuto troppo tardi.
Perché il Signore è buono ed accoglie l’ultimo come il primo.
Concede il riposo all’operaio dell’undicesima ora come a quello della prima ora.
Ha misericordia dell’ultimo e premia il primo.
Al primo dà, all’ultimo regala.
Apprezza le opere di ciascuno, loda ogni intenzione.
Entrate tutti, dunque, nella gioia del nostro Signore;
primi e secondi, ricevete tutti la ricompensa;
ricchi e poveri, danzate insieme;
sia che abbiate digiunato, sia che abbiate fatto festa,
siate tutti nella gioia, onorate questo giorno!
Il banchetto è pronto, godetene tutti!
Il cibo è abbondante, basterà per tutti, nessuno se ne andrà affamato.
Gustate tutti il banchetto della fede.
Gustate tutti la larghezza della bontà.
Nessuno pianga la sua miseria:
il regno di Dio è aperto a tutti. Nessuno tema la morte, perché la morte del Salvatore ci ha liberati.
Dominato dalla morte, egli l’ha spenta.
Il Cristo è risorto e regna la vita!
A lui la gloria e la potenza per i secoli dei secoli. Amen».

(Pseudo Giovanni Crisostomo, Annuncio pasquale della Chiesa orientale)