Il presbitero nell’esperienza della formazione del clero

Desideriamo comunicarvi che Presbyteri organizza per Lunedì 6 maggio 2019 dalle 09.30 alle 17,30 un Convegno sul ruolo del presbiterio nella formazione permanente. Per offrire una riflessione teologico-pastorale e un confronto a più voci sull’essere presbiterio e sulla sua centralità nella formazione.
Troverete in allegato tutte le informazioni necessarie.

Il raduno sarà presso l’Istituto Pastristico Augustinianum auditorium “Minor” Via Paolo VI, 25 Roma.

Convegno Maggioweb Presbyteri

Missione vocazionale a Torricella (Taranto)

Le nostre Costituzioni ci ricordano in diversi punti l’importanza della collaborazione pastorale, del sostegno nella preghiera di coloro che sono inviati a particolari esperienze di missione, chi rimane a casa consente queste attività continuando con l’attività ordinaria.
Credo nell’opportunità di queste esperienze nel farci conoscere, nel vivere delle fraternità temporanee in missione, essendo pochi forse non ci è consentito di aprire fraternità al momento, ma possiamo fare esperienze simili di apostolato.
Dopo questa introduzione desideravo rendervi partecipi dell’esperienza di missione a Torricella.
Lunedì 18 marzo siamo partiti da Roma e da Loreto per incontrarci a Bitonto attorno alle 11.00, abbiamo celebrato nella casa di pastorale diocesana intitolata al professore Giovanni Modugno, un pedagogista,figura importante per la cittadina di Bitonto, morto, lo stesso giorno e anno di p. Venturini.
Ha presieduto p. Davide nel suo secondo anniversario di ordinazione, abbiamo ricordato p. Mario Venturini e il professor Giovanni Modugno insieme agli aggregati di Bitonto. Dopo la celebrazione ci siamo fermati con loro a mangiare e a fare un po’ di condivisione.
Nel pomeriggio siamo partiti per Torricella facendo una tappa a Polignano a Mare per vedere quel luogo.
Arrivati alla sera a Torricella abbiamo cenato con don Antonio e poi siamo stati accompagnati dalle persone che ci accoglievano nelle loro case.
Abbiamo ricevuto un’accoglienza squisita, don Antonio sempre disponibile e attento, le persone che ci accoglievano nelle loro case non ci hanno fatto mancare niente. Don Antonio ha ben organizzato l’accoglienza, ogni giorno c’era un gruppo che ci preparava i pasti. Generalmente mangiavamo in canonica insieme con don Antonio, sono stati dei bei momenti di condivisione, di amicizia e di programmazione pastorale.
Pur avendo preparato tutto per tempo, ogni giorno guardavamo il programma della giornata successiva e spesso c’era una piccola revisione della giornata o delle singole esperienze. Anche i parrocchiani ci hanno dato accoglienza e disponibilità.
Anche l’incontro con i preti della vicaria è stato molto bello hanno potuto conoscere il carisma in modo più approfondito, anche se don Antonio, manifesta spesso la sua appartenenza e l’esperienza vissuta nelle nostre fraternità.
Visto che l’esperienza è andata bene, ci ha proposto di partecipare a un incontro di un’associazione di preti di Grottaglie, chiamata:”La vite e i tralci”. Io e p. Carlo abbiamo partecipato a questo incontro anch’esso molto bello. Gli altri invece sono andati a trovare gli ammalati.
Ringraziamo il Signore di questa esperienza.
Ovviamente il racconto non vuole essere esauriente, ma un piccolo contributo alla condivisione.

Parte della lettera inviata da padre Giuseppe Stegagno, responsabile della Pastorale vocazionale della Congregazione di Gesù sacerdote, inviata alle Fraternità dopo la Missione vocazionale a Torricella in Provincia di Taranto, nella parrocchia di San Marco Ev. guidata da don Antonio Quaranta.

Dal film su padre Andrea voci sulla sua santità

Sarà Vigolo Vattaro, suo paese natale, ad ospitare la prima del film: “Un Santo vive tra noi. Padre Andrea Bortolameotti” realizzato da Franco Delli Guanti sulla vita e le opere di questo sacerdote della Congregazione di Gesù Sacerdote, (Venturini), missionario che ha trascorso gli ultimi 43 anni della sua vita in Brasile. La proiezione è fissata mercoledì 3 ottobre ad ore 20.30 presso il teatro oratorio di Vigolo Vattaro, in apertura del Religion Today Film Festival. Il film, ricco di testimonianze dirette, è frutto di una lunga ricerca alla quale hanno collaborato in molti: il superiore dei Venturini padre Carlo Bozza, Carlo Bridi per conto dell’Associazione Amici di Padre Andrea che ebbe modo di frequentarlo a Barretos nel suo impegno diretto di parroco a favore degli ultimi, del vescovo della Diocesi di Barretos, Kenan Milton Jr. che ha avviato la causa per la beatificazione, padre Costante Gualdi, confratello di Padre Andrea a Barretos, e moltissimi altri che hanno avuto la fortuna di conoscere quest’uomo definito santo ancora quando era in vita. Nella narrazione accattivante e ricca di testimonianze dirette, il filo conduttore sono i pensieri e le parole di Padre Andrea, raccolte in alcune interviste trovate negli archivi delle emittenti televisive brasiliane, dove il missionario portava il suo messaggio molto forte non solo sul piano religioso ma anche sul piano sociale. Emerge il fatto molto importante che egli non si limitava a sollecitare il potere pubblico ad un maggiore impegno a favore dei più poveri, denunciando la corruzione, ma si impegnava in prima persona nel dare risposte ai problemi assillanti che gli venivano sottoposti. Dal film emerge innanzi tutto la santità della vita di un uomo di grandissima fede, che aveva impostato la sua pastorale avendo al centro la carità, sporcandosi le mani e non limitandosi a dire “ci vorrebbe” ma mettendosi direttamente in gioco in prima persona. La troupe del regista Franco Delli Guanti è stata in Brasile a giugno per due settimane, dove ha incontrato testimoni privilegiati, anche dei progetti realizzati cominciando dai centri di accoglienza ed ospitalità dei poveri malati di tumore, per i bambini, le donne e gli uomini che arrivano fino da 3.500 km per farsi curare dal tumore all’ospedale di Barretos, il più importante del Brasile per la cura del cancro. Obiettivo del film, che sarà messo in vendita nei negozi delle Suore Paoline, è quello di far conoscere ad un vasto pubblico la vita e l’opera di questo grande prete vigolano morto in odore di santità a 91 anni, prete che era nato ad un centinaio di metri di distanza dalla casa natale di Amabile Visintainer, divenuta Santa Paolina.

Tratto da Vita Trentina 23/09/2018 p. 14