Dal film su padre Andrea voci sulla sua santità

Sarà Vigolo Vattaro, suo paese natale, ad ospitare la prima del film: “Un Santo vive tra noi. Padre Andrea Bortolameotti” realizzato da Franco Delli Guanti sulla vita e le opere di questo sacerdote della Congregazione di Gesù Sacerdote, (Venturini), missionario che ha trascorso gli ultimi 43 anni della sua vita in Brasile. La proiezione è fissata mercoledì 3 ottobre ad ore 20.30 presso il teatro oratorio di Vigolo Vattaro, in apertura del Religion Today Film Festival. Il film, ricco di testimonianze dirette, è frutto di una lunga ricerca alla quale hanno collaborato in molti: il superiore dei Venturini padre Carlo Bozza, Carlo Bridi per conto dell’Associazione Amici di Padre Andrea che ebbe modo di frequentarlo a Barretos nel suo impegno diretto di parroco a favore degli ultimi, del vescovo della Diocesi di Barretos, Kenan Milton Jr. che ha avviato la causa per la beatificazione, padre Costante Gualdi, confratello di Padre Andrea a Barretos, e moltissimi altri che hanno avuto la fortuna di conoscere quest’uomo definito santo ancora quando era in vita. Nella narrazione accattivante e ricca di testimonianze dirette, il filo conduttore sono i pensieri e le parole di Padre Andrea, raccolte in alcune interviste trovate negli archivi delle emittenti televisive brasiliane, dove il missionario portava il suo messaggio molto forte non solo sul piano religioso ma anche sul piano sociale. Emerge il fatto molto importante che egli non si limitava a sollecitare il potere pubblico ad un maggiore impegno a favore dei più poveri, denunciando la corruzione, ma si impegnava in prima persona nel dare risposte ai problemi assillanti che gli venivano sottoposti. Dal film emerge innanzi tutto la santità della vita di un uomo di grandissima fede, che aveva impostato la sua pastorale avendo al centro la carità, sporcandosi le mani e non limitandosi a dire “ci vorrebbe” ma mettendosi direttamente in gioco in prima persona. La troupe del regista Franco Delli Guanti è stata in Brasile a giugno per due settimane, dove ha incontrato testimoni privilegiati, anche dei progetti realizzati cominciando dai centri di accoglienza ed ospitalità dei poveri malati di tumore, per i bambini, le donne e gli uomini che arrivano fino da 3.500 km per farsi curare dal tumore all’ospedale di Barretos, il più importante del Brasile per la cura del cancro. Obiettivo del film, che sarà messo in vendita nei negozi delle Suore Paoline, è quello di far conoscere ad un vasto pubblico la vita e l’opera di questo grande prete vigolano morto in odore di santità a 91 anni, prete che era nato ad un centinaio di metri di distanza dalla casa natale di Amabile Visintainer, divenuta Santa Paolina.

Tratto da Vita Trentina 23/09/2018 p. 14

Esercizi di Congregazione, agosto 2018

Nei giorni 27-31 agosto 2018 a Casa Maris Stella si sono radunati alcuni fratelli e sorelle dell’Opera di padre Mario Venturini per vivere un corso di esercizi spirituali-formazione predicato da p. Ferdinando Campana provinciale dei frati minori della regione Marche.
P. Ferdinando ha titolato questo suo corso: La teologia della vita consacrata e il discernimento. Tanti sono stati gli spunti di riflessione che sono stati offerti sul tema della vita consacrata che, dal Concilio ecumenico Vaticano II, risulta essere un “cantiere aperto” che riassume in se i molteplici cambiamenti della Chiesa e della società contemporanea. Un aspetto molto interessante è stato il tema dell’identità dei consacrati nella Chiesa e come questi possono essere oggi testimonianza e profezia solo se vivono alla Sequela di Cristo

Raduno a Baita Castil

Nei giorni 22-28 luglio c.a. a Baita Castil a Ronzo Chienis (TN) a 1.200 metri s.l.m. si sono radunati i componenti della Pastorale vocazionale per fare verifica sugli impegni passati e programmazione sui futuri lavori. Con loro c’arano anche alcune persone della parrocchia di San Cleto in Roma.
Sono state giornate all’insegna della fraternità e della gioia. I lavori sono stati “aiutati” da uno splendido scenario montano e dal clima favorevole.

Nel primo anniversario dalla morte di p. Angelo Tabarelli

Giorno 10 marzo 2018 ricorreva il primo anniversario di morte di p. Angelo Tabarelli. In serata è stata celebrata un’Eucaristia in suffragio di p. Angelo da mons Giovanni Accolla, arcivescovo di Messina Lipari e Santa Lucia del Mela, nella basilica di San Sebastiano martire a Barcellona Pozzo di Gotto, dove p. Angelo ha prestato per 46 anni il suo servizio. La basilica era gremita di persone, molti lo hanno conosciuto. Padre Giuseppe da Roma e p. Giovanni da Loreto sono andati a rappresentare la Congregazione. Erano presenti anche alcuni dei parenti di p. Angelo venuti dal Trentino.

I padri Giuseppe e Giovanni sono stati accolti con molto affetto e familiarità dai barcellonesi; hanno potuto visitare diversi amici e andare al cimitero dove p. Angelo dal 6 marzo ha trovato una nuova collocazione: dalla tomba di famiglia dell’aggregata Francesca Mazzeo che amorevolmente lo ha accolto tra i suoi cari, è stato trasferito in una tomba nella zona adibita per accogliere i preti. Questo era il suo desiderio: essere sepolto tra i preti di Barcellona P. G. che in vita ha amato e servito.

I padri Giuseppe e Giovanni hanno condiviso un momento di fraternità con gli  amici, che ripetutamente hanno auspicato presto un ritorno in Sicilia dei padri Venturini.