Imparare ad amarsi

Imparare ad amarsi non è scontato. Troppo spesso impariamo a trascurarci anziché a prenderci cura di noi stessi. Mente, corpo, spirito, sono diversi gli aspetti della nostra vita a cui portare l’attenzione per riuscire a prenderci cura sempre più di noi stessi. In questo video della serie “Pratica la mente” il dr. Gamba condivide diversi esercizi e attività che ciascuno può mettere in atto nella propria vita per riuscire ad amarsi sempre più.

Non sono d’accordo!

Non sempre, nei confronti con gli altri si è d’accordo e d’altronde, non per forza bisogna esserlo. E’ importante sostenere le proprie idee, come è importante saperle rettificare e cambiare, qualora si cogliesse la loro infondatezza ed errore. Ma come esprimiamo la nostra idea? Attenzione a ciò che diciamo ma anche a come lo diciamo. L’importante è salvaguardare la relazione. Don Giovanni Benvenuto, nel video seguente, ci offre una riflessione interessante dove mette in evidenza sette modi per esprimere il disaccordo senza perdere la relazione.

 

Trovare la propria strada nella vita

Un video interessante del dottor Enrico Gamba, psicologo e psicoterapeuta di Milano, che offre alcuni passaggi di riflessione su un tema molto importante come la ricerca di senso, la ricerca di una direzione. Molte delle sofferenze umane si radicano su questo bisogno a volte frustrato. Viktor Frankl lo aveva intuito bene e fonda, su questa ricerca, una scuola di terapia, la Logoterapia. Trovare la strada, trovare il senso, la direzione. Il tema affrontato ha, in questo caso, una metodologia squisitamente umana e psicologica, ma potremmo applicarlo anche a una dimensione di fede. Un giorno anche Gesù vedendo la folla senza pastore ebbe una profonda reazione: «In quel tempo, gli apostoli si riunirono attorno a Gesù e gli riferirono tutto quello che avevano fatto e quello che avevano insegnato. Ed egli disse loro: “Venite in disparte, voi soli, in un luogo deserto, e riposatevi un po’”. Erano infatti molti quelli che andavano e venivano e non avevano neanche il tempo di mangiare. Allora andarono con la barca verso un luogo deserto, in disparte. Molti però li videro partire e capirono, e da tutte le città accorsero là a piedi e li precedettero. Sceso dalla barca, egli vide una grande folla, ebbe compassione di loro, perché erano come pecore che non hanno pastore, e si mise a insegnare loro molte cose». (Mc 6,30-34)
Non avere il pastore e come non avere la direzione, la meta, la via. Noi cristiani sappiamo che è Cristo la Via la Verità e la Vita, ma accostiamoci anche a pensieri paralleli che forse possono aiutarci un po’ nella ricerca… Buona visione!

L’incertezza è il motivo per cui ci siamo evoluti

Ho letto questo articolo di Italo Pentimalli ve lo riproponiamo, potrebbe aiutare in un momento come quello che stiamo vivendo.

Siamo in uno stato di ipnosi collettiva.
Te ne sei accorto, vero? 
Tutte le nostre pseudo sicurezze sono improvvisamente state messe in discussione. 
Non è colpa tua, è che per molte buone ragioni il nostro cervello è terrorizzato dall’incertezza: mettere in discussione tutto ciò che sai o che hai immaginato ha conseguenze ignote e l’ignoto ti terrorizza.
Eppure, l’incertezza è il motivo per cui ci siamo evoluti.
Se i nostri antenati si fossero fermati a riflettere perché “non erano sicuri” se la sagoma scura di fronte a loro fosse un’ombra o un predatore sarebbe stato troppo tardi. Il non sapere è una pessima idea dal punto di vista evoluzionistico.
Hanno dovuto affrontare la loro insicurezza.
Ci hai fatto caso che quasi tutte le scene dei film horror le hanno girate al buio? Pensa alle sensazioni che si provano camminando per strada di notte, rispetto a farlo di giorno. Di notte non puoi vedere nulla di ciò che ti sta intorno: sei immerso nell’incertezza, ed è qualcosa che fa paura.
Un po’ come
tutte le prime volte che la vita ci offre: il primo giorno di scuola, il primo appuntamento, il primo esame, il primo discorso in pubblico…
In quei momenti non sappiamo quello che sta per accadere ed è questo che induce nel nostro corpo e nella nostra mente specifiche reazioni.
Ma bisogna tenerlo bene chiaro in mente:

“L’incertezza è il problema
per la cui soluzione il nostro cervello si è evoluto.”

Ecco dunque che questo è precisamente il momento giusto:

  1. Usa la rottura dello schema a tuo vantaggio: ci hai fatto caso che andiamo sempre tutti di corsa? Ma dove andiamo? In questo momento gli schemi ormai consolidati da anni di ripetizione si sono interrotti. Si è creato in modo naturale quello che in Psicologia si chiama ROTTURA DELLO SCHEMA.
    Lascia che io ti spieghi: il cervello lavora per sequenze di informazioni che esegue in modo automatico: 1, 2, 3 e così via dicendo (è un esempio metaforico ovviamente). Cosa succede se questo schema si interrompe? Se tolgo l’informazione “2” il cervello non sa più come procedere ed è precisamente il momento in cui si chiede: e adesso? Quindi questo è il momento PERFETTO per dargli nuove istruzioni.
    Il mio primo caldo suggerimento è dunque quello di restare in ascolto della tua incertezza, affrontarla e lavorare per riprogrammarti nel modo giusto. Cosa vuoi veramente da te stesso? Stai avendo modo di riflettere:  quando tutto questo sarà finito quali cambiamenti apporterai? Cosa non sopporterai più? Qual è il tuo nuovo livello sotto il quale NON TI PERMETTERAI MAI PIÙ di andare?
  2. Concentrati su cosa puoi fare: resta informato (e segui nel dettaglio le regole che vengono date), ma dal mio punto di vista non c’è bisogno di sentire 10 bollettini o aggiornamenti al giorno. Né concentrarsi troppo sulle cause: chi è stato, sarà un complotto, è sfuggito di mano, chi ha sbagliato. Questa è tutta SPAZZATURA per il tuo sistema informazionale, ti riempie di scorie. Ognuno di noi ha la sua idea, anche io ovviamente, ma smettila di rendere il problema e le sue cause il tuo perno centrale: ti porta indietro e abbassa la tua energia. Concentrati su ciò che puoi fare e quello che puoi costruire. Cosa puoi fare ora e cosa puoi iniziare a costruire?
  3. Sorridi: sembra banale o uno di quei suggerimenti modello New Age. È assolutamente il contrario. Sorridere ha un effetto molto potente, sia sul tuo sistema immunitario (è scientificamente provato), che su quello emozionale, nonché sul tuo livello di energia. E, cosa da non sottovalutare, ha un effetto potente anche sulle persone che hai intorno.
    Resta a casa, così come da indicazioni, ma se incontri lo sguardo di qualcuno fallo con un sorriso.

Ci saranno sempre eventi che ci colgono impreparati, dal temporale che rovina la cena in giardino con gli amici alla caduta improvvisa di qualche titolo in borsa. 
Ma tienilo bene in mente: l’incertezza è il motivo per cui ci siamo evoluti.
Trasforma l’incertezza in certezza.
Questo è il momento giusto.
Forza.